9 Ottobre 2023
Silvy, un rapporto oltre l’amicizia
Silvy, un rapporto oltre l’amicizia
Ciao.
Primo articolo di questo nuovo blog di:
CasaLadyOscar
Mi chiamo Roberto, sono un non vedente e in questo articolo vi parlerò dei miei Labrador, uno in particolare Silvy, un cane guida che è stata con me per 12 anni. .
Un labrador che in parte, buona parte per 12 anni mi ha ridato quell’autonomia che la cecità mi aveva levato a trenta anni.
Solo chi non ha mai visto un cane guida in azione, non può arrivare a comprendere davvero cosa possano fare questi animali per un cieco.
Nel 2001, quando ho ricevuto Silvy, vivevo a Milano, lavoravo come tecnico informatico e spesso ero fuori casa, anche per giorni, per lavoro.
Esattamente il mio lavoro consisteva nell’insegnamento del computer e dei dispositivi mobili ai non vedenti e agli ipovedenti.
Veri corsi che svolgevo in aula, da Torino a Trieste per tutto il nord Italia.
E io in queste sedi mi recavo da solo con Silvy. Oltre ai mezzi pubblici, spesso prendevo l’aereo o il treno. E, giunto a destinazione, non mancavano i pullman a lunga percorrenza.
Sempre io, Silvy e il mio computer. Naturalmente poi dormivo in albergo quando le lezioni si protraevano per più giorni.
E Silvy, oltre a permettermi di utilizzare questi mezzi, era sempre con me, giorno e notte.
Mai una volta che io mi sia fatto un graffio, mai una volta un problema in albergo o nei luoghi dove mi recavo per cenare.
E nella guida Silvy era superlativa. Niente la distraeva, ne gatti o altri cani, sempre attenta ai marciapiedi o agli ostacoli.
Per esempio, lei non passava in un marciapiede dove non potevamo passarci entrambi affiancati. In una strada cercava sempre le strisce pedonali e mi dirigeva lì per attraversare. Attentissima ai semafori o al traffico in generale. Addirittura, se davanti a me c’era una pozzanghera, Silvy ci girava intorno per non farmi finire dentro.
Qualsiasi contesto che per un cane guida rappresenta un ostacolo, questo lo evita anche disubbidendo quando serve.
Un esempio può essere un pullman alla fermata che apre le porte e io devo salirci con il cane guida. Ecco, se all’apertura delle porte il cane non vede lo spazio per entrarci, si punta e non mi permette di salire. Capitava spesso quando all’ora di punta i mezzi sono strapieni di gente. Se la gente si spostava lasciando lo spazio, allora Silvy si avvicinava all’entrata per farmi salire.
Per le scale in discesa, Silvy si fermava all’inizio e aspettava il mio comando per scendere. Per le scale in salita, Silvy metteva le zampe anteriori sul primo gradino e attendeva il mio comando per salire. Un valido modo per capire la direzione di una scalinata.
E il labrador per questo servizio è fantastico. Anche il suo carattere, giocoso ma mansueto permette a questa razza di svolgere questo lavoro senza difficoltà in mezzo alla gente. Ovvio che il mondo voleva venire a coccolarla e io l’ho sempre permesso.
Una nota dolente, mia opinione, sono quelle persone che si spacciano per animalisti e capiscono poco dell’amicizia che ci può essere tra un essere umano e un animale come Silvy.
Io non sfruttavo il mio Labrador, noi eravamo una coppia, un team. Insieme per 12 anni, 365 giorni l’anno, 24 ore al giorno. Silvy non è mai stata sola un giorno nel periodo che ha vissuto con me.
Io posso solo ringraziare questo animale, questa amica che mi manca ogni giorno.
Un bacio Silvy.
KIRA E NUVOLA
In conclusione vi metto due immagini degli altri due Labrador che ho avuto.
Entrambi splendidi esemplari di CasaLadyOscar.
Kira

